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Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici

Ager Lucerinus

PROGETTO AGER LUCERINUS :  storia e topografia dei paesaggi antichi

Universitā di Foggia. Dipartimento di Studi Umanistici- Laboratorio  di Cartografia Archeologica (Topografia Antica LANT09)

 

RESPONSABILE SCIENTIFICO : Maria Luisa Marchi

COORDINAMENTO E RESPONSABILE LABORATORIO GIS:  G. Forte

RESPONSABILI LABORATORIO MATERIALI: M. La Trofa, G. Savino, A. Frangiosa,

RESPONSABILI DOCUMENTAZIONE: A. Fiore, V. Petrella

Il Progetto Ager Lucerinus nasce nel 2006, in collaborazione tra il Laboratorio di Cartografia dell’Universitā di Foggia e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di BAT e FG, con l’intento di ricostruire la storia dei paesaggi della Daunia in tutte le fasi di occupazione.

La ricerca ha come base una indagine di survey archeologico, intensivo ed estensivo, focalizzato sul territorio dell’antica colonia latina di Lucera, per la ricostruzione del popolamento dalla Preistoria al Medioevo. Le indagini hanno finora interessato un ampio comprensorio tra la Valle del Fortore e il Tavoliere, in particolare i comuni di Lucera, Pietramontecorvino, Motta Montecorvino, Volturino, Casalnuovo Monterotaro, Castelnuovo della Daunia, Casalvecchio di Puglia, Biccari, Roseto Valfortore, Celenza Valfortore che partecipano sia con risorse che come comunitā.

L’obiettivo principale č la realizzazione della carta archeologica che č alla base di ogni elaborazione storica-archeologica ed economica di un territorio. Un ulteriore obiettivo č quello di offrire un valido strumento alla Soprintendenza per il controllo e la tutela del territorio: infatti le carte archeologiche elaborate per il Progetto, costituiscono una base per la tutela di quest'area continuamente minacciata dalla diffusione di impianti eolici. Il metodo adottato č quello del “Progetto Forma Italiae – Carta Archeologica d’Italia” che si avvale di una molteplicitā di fonti (bibliografiche, archivistiche, epigrafiche, archeologiche dirette, geomorfologiche, ecc.) e si basa sulla localizzazione georeferenziata e rilevata di tutti i rinvenimenti e di tutte le tracce di attivitā umana.

Alla raccolta del materiale aereofotografico disponibile per la lettura e l’interpretazione delle tracce si č affiancata le acquisizioni di dati tramite l’utilizzo di droni. Particolarmente soddisfacenti sono stati i dati in post processing trattati tramite tecnica LIDAR, in funzione predittiva dei dati.  La lettura della Cartografia storica ha fornito un notevole supporto per l’individuazione di percorsi viari e di sistemi insediativi di etā medievale e moderna.

Alle attivitā sul campo di survey archeologico si affianca l’analisi dei dati attraverso i processi previsti dal GIS dedicato. Il laboratorio di ceramica e di analisi dei materiali mobili permette di ancorare cronologicamente i siti alle fasi di popolamento del territorio.

Nei comprensori finora indagati sono stati individuati oltre 1400 punti archeologici, distribuiti cronologicamente dalla Preistoria al Medioevo. La maggior parte degli insediamenti č ricostruita sulla base della presenza delle aree di dispersione del materiale e i frammenti sono molto spesso anche di dimensioni ridotte. La notevole mole di dati raccolti ha permesso la realizzazione di grafici quantitativi, relativi alle produzioni dei materiali, ed alla ricostruzione delle circolazioni e dell’organizzazione economica.

Nel corso di queste indagini sono stati raccolti oltre 35000 frammenti ceramici riconducibili a diverse classi ceramiche e relativi a fasi, che abbracciano un arco cronologico molto ampio, dal Neolitico fino all’etā Medievale.

Le indagini finora condotte hanno interessato i comprensori nei comuni di Lucera, Pietramontecorvino, Motta Montecorvino, Voltu­rino, Casalnuovo Monterotaro, Castelnuovo della Daunia, Ca­salvecchio di Puglia, Carlantino, Biccari, Roseto Valfortore, Celenza Valfortore  (FG), con il coinvolgimento diretto degli enti e delle comunitā.